I nostri pensieri e le nostre emozioni sono profondamente connessi.
Spesso e volentieri l’uno può generare l’altro e viceversa. Ad esempio, quante volte vi è successo di avere un pensiero spiacevole (per esempio: nessuno mi ama!) e sperimentare subito un’emozione connessa a tale pensiero (per esempio ansia o tristezza)? E viceversa, quando si prova un’emozione, spesso il nostro cervello ci propone tutta una serie di pensieri connessi a tale emozione.
Imparare a essere pienamente consapevoli, ci insegna a non essere schiavi di questi pensieri ed emozioni. Non è necessario lottare con pensieri ed emozioni sgradevoli, cercando di eliminarli o sostituirli.
Piuttosto, bisognerebbe dar loro il valore che hanno: soltanto pensieri ed emozioni. “Ho pensato questo… sto pensando questo…” e anche “Sto provando questo… ho provato questo…“. E non “è così…” o “sono arrabbiato/triste perché è così“.
Non ne prendiamo mai davvero atto, perché tendiamo a confondere ciò che pensiamo e proviamo con ciò che è assolutamente vero. Tuttavia, non è tanto il pensiero negativo in sé a porre problemi, quanto il fatto che tendiamo a credergli, a prenderlo estremamente sul serio come se fosse un dato di fatto.
Talvolta però, potreste ribattere voi, è pur vero che quel che pensiamo corrisponda esattamente alla realtà!
Proprio così, talvolta accade. Tuttavia, il discorso non cambia. Attaccarsi ad un pensiero, ad un’emozione o ad una situazione ci impedisce di domandarci quali azioni noi vogliamo compiere nonostante ciò. Io posso essere arrabbiato per una situazione reale che mi sta accadendo, e posso agire a questa situazione scegliendo le azioni che mi piacciono, di cui essere fiero, che possono aiutarmi ad essere la persona che voglio essere.
Anziché reagire ai nostri pensieri ed emozioni, possiamo imparare a scegliere i nostri comportamenti nonostante questi.
Un percorso di mindfullness con uno psicologo può aiutare a raggiungere questo ed altri obiettivi.



