Sono anche una psicologa del comportamento alimentare, ossia mi occupo della prevenzione e dell’intervento psicologico nelle situazioni in cui è presente sovrappeso, obesità e patologie correlate che richiedono un cambiamento nello stile di vita di bambini, adolescenti ed adulti.
È necessario un approccio terapeutico multidisciplinare per un problema che ha caratteristiche multifattoriali: per questa ragione è importante che, ad un percorso con il biologo nutrizionista o col dietista, si abbini un percorso con lo psicologo, capace di lavorare con i pensieri e le emozioni che condizionano il comportamento.
Emozioni quali rabbia, ansia, vuoto, solitudine, noia, depressione, attivano delle risposte “appetitive”, che non possono essere bloccate dalla semplice dieta. Le persone, infatti, sanno cosa devono o non devono mangiare ma non riescono a farlo e spesso si sentono colpevoli per questo. Il colloquio clinico è uno strumento di cambiamento e, in un’ottica cognitivo-comportamentale, consente di cambiare le credenze che sono collegate al comportamento disfunzionale.

