“Il tradimento è una scelta”, mi sentite spesso ripetere nel mio studio. Cosa intendo con questo?
L’attrazione per qualcuno che non sia il proprio partner non è affatto inusuale. Le dinamiche di coppia talvolta sono difficili, stancanti, noiose. Ed è spesso in questi contesti che ci rendiamo conto di provare interesse per quel collega di lavoro, per quell’amico, per quel conoscente che ci rende tutto un po’ più leggero e divertente. Una vera boccata d’aria.
E qui sta la prima scelta. La scelta di accogliere che questo possa rientrare nella “normalità” delle cose, che non è sinonimo necessariamente di non amare più il proprio partner. E scegliere che, nonostante questa attrazione, possiamo comunque rimanere nella nostra relazione.
A volte però, la scelta è quella di voler vivere con curiosità questo sentimento che si comincia a provare. Allora si sceglie ancora. Si sceglie di scrivere di più proprio a quella persona, di aprire a lei lo scrigno dei nostri pensieri, desideri, paure, ironie. Ci troviamo consolati, riscopriamo quell’intesa e quella comprensione di cui quasi non ci ricordavamo più, ritroviamo quel battito del cuore che non sentivamo da tempo.
Talvolta, questo porta ad un’ulteriore scelta: quella di approfondire un po’ il legame, magari con un’uscita innocente, che non deve portare necessariamente al sesso e ancor meno ad una relazione.
Che il tradimento avvenga una volta, più volte, con un amante occasionale o con un amante stabile, il risultato è spesso il medesimo.
Quando lanciamo un piccolo sasso in un lago, piccolo o grande, esso genera le increspature. Inizialmente piccoli cerchi, che poi si allargano sempre di più.
Una conseguenza, due conseguenze, tre conseguenze.
In noi che abbiamo tradito, nel partner che può scoprirci o sospettare, nel nostro amante.
Tutti questi “cerchi”, tutte queste conseguenze derivano dalle nostre scelte.
E dunque poi, che fare? Accettare. Osservare. Capire. Agire. Nell’ottica del non giudizio, non serve poi a molto dire che l’azione sia sbagliata. Occorre piuttosto domandarsi qual è la direzione che vogliamo percorrere adesso, qual è il motivo per cui abbiamo scelto di compiere talune scelte e cosa si può fare a riguardo.
E se invece siamo noi ad aver subito il tradimento? Se si è il partner tradito, occorre farsi una domanda per cominciare: adesso sono disposto a scegliere di fidarmi di nuovo?
Perché se è vero che il tradimento è una scelta, anche la fiducia è una scelta.


